Un angolo di mondo per ridere, riflettere, crescere e condividere esperienze di donna,mamma,di famiglia, di cucina, di pasticceria, di pittura, di cucito creativo...di tutto...un pó ;)
sabato 10 agosto 2013
Perchè vivo in campagna!
Il cielo carico di pioggia finalmente si sta allontanando . . . i tuoni ormai si sentono appena.
Sono seduta fuori, il mio adorato tavolino e un panorama stupendo! Leggo. Il rumore della pioggia mi chiama, sento quando colpisce le foglie del fico, emette un suono diverso quando picchia il cancello o cade sulla terra bagnata e ormai ridotta a fango, quello che si sente dalla grondaia invece ha un ritmo diverso e personale tic tic tic . . .
Sono più suoni, sono familiari, mi prendono la pancia.
Quando la pancia chiama per un'emozione non bisogna trascurarla! Smetto di leggere e "vado" . . .
Il profumo che c'è nell'aria mi riporta alla mia infanzia. Sono in Francia, Lione. Lì d'estate fa molto caldo, eppure non mancano giornate rinfrescate da rumorosi temporali estivi! La pancia. Sono dai miei zii, Francois, Annie, Antonio, Martine,Matteo e Giovanna . . . sento le voci dei miei cugini, le risa, la lingua francese così musicale e gentile, ricordo l'impossibilità di uscire, l'attesa del ritorno del sole, la sospensione, l'energia bloccata in casa e poi finalmente l'uscita!!! Un senso liberatorio ed eccitante che mi esplode dentro!
Vivono tutti in campagna o comunque nel verde, quel verde francese così carino, le casette con giardini ricchi di piante linfatiche, ben nutrite da un buon clima. Oggetti lasciati di qua e di là che sanno di vissuto, di abitato, oggetti che per loro natura e cultura sono belli! Merletti allegri, ornamenti deliziosi in ferro battuto, oggetti in latta laccati, tavoli in legno verniciati di bianco e sedie accoglienti e sapienti, biciclette bagnate appoggiate sul lato pronte a ripartire . . . qualche giochino colorato tradisce la presenza di bambini allegri e pasticcioni.
Tutto questo è normale, io sono "straniera" e guardo con occhi curiosi. Quell'ambiente abitato da anime familiari, da sentimenti familiari si impagina in un ambiente "straniero".
La pancia mi chiama. Le voci, l'allegria, il burro, i croissants, le tarte aux fraises e pleins de cadeaux. Tutto mi appartiente e tutto mi è nuovo, sono la famiglia e sono la turista incantata.
Sì, perchè all'intimità, alla familiarità irrompe impetuosa la nostalgia . . . a tratti mi sento sola . . . qualcosa mi ricorda che non sono a casa mia, che non è il mio mondo. Sono dalla mia adorata nonna Maria, ho scelto io di seguirla e sto benissimo! Ma sono piccola e tra i giochi e l'affetto, tra le coccole e la cura, nel mio cuore e nella mia mente l'immagine della mia mamma. Mi manca.
A tutta quella bellezza, a quei profumi, a quegli affetti si accorda un senso di solitudine, quasi di abbandono, "voglio la mia mamma", mi basterebbe anche solo vederla, sarebbe tutto perfetto. Familiarità, estraneità, rassicurazione. Sì, così andrebbe benissimo.
Ma ora sono qui, sul mio balcone, la pioggia emette i suoi suoni, è la stessa di prima e mi riporta qui e sto bene. Sento la casa silenziosa e immagino il respiro delle mie bambine e il riposo del mio compagno di vita. Ho di nuovo il mio libro davanti a me, la mia familiarità e c'è una nuova intimità che racchiude quel mondo fatto di campagna profumata, di fiori, di burro, di croissants, di zii gentili e cugini divertenti di cui sento la piena mancanza.
Dentro di me porto due mondi che si mancano vicendevolmente e che al tempo stesso mi arricchiscono e fanno di me quella che sono!
Buon fine settimana et Bonne vacances!
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