domenica 25 agosto 2013

Le polpette con sorpresa


Le polpette con sorpresa




Oggi è domenica e siamo stati svegliati da un tuono allucinante che ha presentato il nuovo programma della giornata: NIENTE MAREEE!

Perciò . . . ho messo i remi in barca . . . sono andata  nelle “stive” ed ho cercato di immaginare cosa preparare di buono per una domenica in famiglia!

E cosa se non un sugo di carne mista!?! Involtini di vitello, salsiccia tagliata a punta di coltello con seme di finocchio (come solo noi pugliesi sappiamo!!!) e stecca di maiale, tutto rosolato in un trito dorato di cipolla, sedano e carota che col suo profumo riempie tutta la casetta . . . aspetto e poi sfumo con del vino bianco e infine tuffo la mitica passata di pomodoro . . . ahhh che bontà! Senti “che buon profumo mamma!!”
Come pasta le mitiche orecchiette o i “troccoli” pugliesi . . . una sorta di chitarrina ! Mia nonna Lucia metteva l’uovo sodo in qualche involtino e capitava solo ai più fortunati! A me non faceva impazzire il gusto , contrariamente a mia cugina Lucia, ma era divertente attendere che ognuno aprisse il suo involtino a caccia della sorpresa!!

Mia nonna accompagnava la carne con dei meravigliosi sott’olio preparati da lei in casa con sapiente pazienza! Io e i miei cugini correvamo intorno al tavolo, l’altezza dei nostri nasi era al livello dei piatti e allungavamo la manina con altrettanta sapienza!! Se poi riuscivi a prendere anche il pane…mmmhhhhhhh!!!

Il punto è che oggi il tuono ci ha svegliati tardi . . . perciò: polpette! J Lo so . . . è dura da accettare, ma per quella cucina ci vuole tempo, mia nonna si alzava prestissimo, si affidava al gallo non al tuonoooo! Ed ora sono già le 10,30 passate!!!!

Secondo la mia amica Alessandra, le polpette sono un salvavita . . . ho avuto modo di darle ragione! Me le ha fatte preparare col sugo per poi conservarle in barattoli sterilizzati così da aprirli durante le vacanze al mare . . . Brava l’amica mia!

Quando preparo l’impasto, oltre a un buon tritato di vitello, aggiungo un po’ di latte, come fa la nonna di mio nipote Ernesto, perché le ammorbidisce tanto! Poi, sempre seguendo il consiglio della nonna Rita, amalgamo a luuuungo  gli ingredienti in modo da allontanarmi tantissimo dall’aspetto iniziale del tritato del macellaio e facendogli acquisire un aspetto omogeneo e ben profumato. L’uovo, il parmigiano, l’olio di oliva, pane . . . tutto si confonde.

Non metto aglio e prezzemolo, non le friggo, piuttosto le adagio nel trito di odori che ho dorato nell’olio di oliva ma solo dopo averlo allungato un po’ con un bicchiere d’acqua o di vino. Metto il coperchio e aspetto. . . poi aggiungo il pomodoro.

Per me le polpette sono una bella occasione di allegria e di condivisione, spesso impasto gli ingredienti con Mati e lei sceglie la forma da dare loro. Tendenzialmente vado sul rotondo un po’ schiacciato per velocizzare la cottura, ma poi lascio fare a mia figlia. E’ anche un’occasione per dare un po’ di verdura alle mie piccole e dunque ci grattugio dentro una zucchina, è così delicata che  non l’avvertono.  Una volta ho provato anche un po’ di melanzana e prosciutto di Praga (fumè) e non è andata per niente male!!!

La zucchina la metto di default, il suo gusto delicato, come dicevo, non viene minimamente rilevato dalle piccole e le mangiano con appetito!

Quando posso preparo un impasto abbondante, faccio le polpettine non più grandi di una noce e ne conservo una porzione. Una vicina, Giulia, mi ha insegnato a conservarle. Le metto tutte ordinate in una vaschetta, faccio degli strati alternando con della carta da forno o per affettati. Metto in freezer per 24 ore. A questo punto si staccano e posso metterle in un sacchetto per alimenti, riporle in freezer e prenderle al bisogno secondo le quantità che mi occorrono.

Questo modo di fare mi permette di averle sempre pronte (per brevi periodi ovviamente) e posso cuocerle velocemente in un sughetto, in un brodo vegetale come fa mia mamma o in padella con olio, aglio e prezzemolo. Sono versatili e risolutive.

Una ricetta che arriva dall’esperienza e i suggerimenti di più persone! Persone con le quali condivido momenti delle mie giornate o che incontro di rado ma che non dimentico !

Grazie ad Alessandra,  Nonna Rita, Nonna Lucia, Giulia, e alla mamma!

Polepettine da congelare

1 commento:

  1. Le polpette ti fanno ricordare momenti che solo ora che ho 66 anni apprezzo e che non posso condividere con la persona a me molto cara. Ti abbraccio Mamma mi manchi.
    Tutto questo grazie a Te che hai spiegato con tanta precisione e semplicità come fare le polpette. A me le polpette mi ricordono Mamma.

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